Nelle tradizioni di diversi paesi europei, un po’ più a nord delle nostre latitudini, per il Primo Maggio ci si scambia gli auguri con il mughetto, simbolo di Buona Fortuna. Ma cosa intendiamo per Fortuna? E COSA CI RENDE FORTUNATI O MENO? Forse ciò che il destino ci riserva casualmente? Oppure una nostra componente energetica o nel DNA???  Personalmente mi sono fatta l’idea – attraverso tante esperienze, incontri, corsi, riflessioni e studi – che la Fortuna sia un insieme di tutti questi fattori.

Ci sono le lezioni che dobbiamo sperimentare per evolvere (“destino” o, per chi ha una visione spirituale della vita “scelte dell’anima”) e ci sono le nostre credenze che ci condizionano in modo sottile. Alcune sono così profonde da sentirle quasi parte del nostro DNA – e sono appunto quelle che più “attirano” le lezioni evolutive – altre sono più “superficiali” e quindi maggiormente alla portata della nostra gestione consapevole. Tutte sono caratterizzate da diversi livelli di frequenza energetica, all’interno di un “sistema” (il mondo fisico in cui viviamo) in cui le frequenze di simile livello si attraggono. Insomma, “piove sul bagnato” o “i soldi chiaman soldi”…

Per esperienza diretta, ritengo che POSSIAMO ESSERE PIÙ FORTUNATI SE SVILUPPIAMO QUESTI ATTEGGIAMENTI:

  • Essere disposti ad accogliere gli insegnamenti della Vita e
  • Impegnarci a lavorare con intenzione profonda su due livelli: quello della mente conscia e quello delle mente inconscia.

È vero che ciò che più determina la nostra Fortuna è la seconda, ma possiamo aiutarci moltissimo anche con un PROCESSO EDUCATIVO di quella conscia, in cui CI RENDIAMO CONSAPEVOLI DEI NOSTRI PENSIERI/EMOZIONI/PAROLE/AZIONI E LI “GESTIAMO”, permettendoci così di raggiungere un livello vibrazionale più elevato, il quale a sua volta può attirare situazioni migliori per noi e aiutarci a raggiungere obiettivi sfidanti.

Il lavoro più profondo andrà fatto in parallelo, per poter rendere questo livello costante e ridurre le ricadute nei vecchi schemi, cioè il famoso eterno ripetersi delle situazioni che non desideriamo.

Cominciamo allora a giocare con questi principi, immaginando ad esempio di essere Gastone, il cugino fortunato di Paperino. Con che spirito ci sveglieremmo al mattino? Come sarebbero i nostri pensieri e le nostre emozioni nell’arco della giornata se ci sentissimo come lui?? E le nostre azioni? Cosa oseremmo fare che invece ci precludiamo?

Come sempre, “provare non costa niente” e potrebbe essere un’esperienza divertente e interessante. Allora comincia a giocare fin da ora e… FELICISSIMA FORTUNA!!!

Credo che ciascuno di noi meriti la Felicità, il Benessere, l’Amore e la Prosperità sotto tutte le sue forme. Semplicemente Il Meglio. E credo che per ottenerlo abbiamo in noi – anzi siamo – Risorse inimmaginabili e un Potere Creativo infinito come inimmaginabile e infinito è l’Universo di cui facciamo parte.

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