Credere è Potere, anche nel business

Jack Ma – il famoso presidente e fondatore di Alibaba Group – è una di quelle persone che sarebbero potute rimanere tra gli “sconfitti” dalla vita. Nato in una famiglia molto umile, agli inizi ogni suo tentativo di uscire dalla condizione sfavorevole fu un fallimento, un vero susseguirsi di rifiuti. Ma credeva così tanto in sé stesso da avere la forza di perseverare, fino al giorno in cui ebbe l’illuminazione che lo portò a essere un imprenditore di strabiliante successo e l’uomo più ricco della Cina.

È vero che oggi Jack Ma può non essere realmente felice – dobbiamo infatti saper gestire anche il successo o, meglio, le credenze relative ad esso e alla nostra felicità– ma di sicuro è un esempio vivente di cosa significhi credere in sé e di quanto potere questo possa far scaturire da noi.

Come lui moltissimi altri sono riusciti in ciò che si prefissavano solo dopo innumerevoli “sconfitte” oppure, come le chiamava Edison, “tentativi”. Lui ne affrontò ben 2000 prima di arrivare a creare la lampadina… Walt Disney 300 per riuscire a essere pubblicato e anche Steve Jobs ne dovette sperimentare parecchi.  Oltre a loro, centinaia, probabilmente migliaia di persone, hanno affrontato situazioni di partenza impossibili o le crisi più nere durante il percorso, ma hanno continuato a credere in sé e nel proprio progetto.

Questi concetti non sono un prodotto del nostro tempo. Anche Goethe affermava “La magia è credere in noi stessi. Se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa.”

Certo, davanti a questi grandi nomi potremmo essere tentati di pensare “Ma io non ho le loro capacità, non sono al loro livello, figurati come posso paragonarmi a gente così, non mi ci metto neanche…”. Ma qui sta il bello. Il credere in sé non è direttamente collegato alle nostre “reali” capacità. Avete osservato come a volte certe persone piene di talenti e che si impegnano, non riescono a realizzarsi, mentre altre meno brillanti sì? Da cosa dipende? Forse dalla famosa “fortuna/sfortuna”, come dicono gli stessi che poi si dichiarano razionali e che affermano di credere solo a ciò che prova la scienza?

In realtà, studi nel campo della psicologia (ad es. Gardner, Solovey, Mayer) hanno già messo in evidenza nella seconda metà del 1900 che l’intelligenza razionale (per semplificare, il QI) da sola non è indice di successo, ma che la componente emozionale (Intelligenza Emotiva) è quella che fa la differenza. È questo nostro “cervello emozionale” che ha in carico le credenze che ci portiamo dentro dall’infanzia e che determinano poi fenomeni come “la profezia che si auto-avvera” o il riprodursi di dinamiche che condizioneranno pesantemente i nostri comportamenti e quindi i nostri risultati.

Ricordo di aver ascoltato pochi anni fa, in un programma televisivo francese molto serio, la testimonianza di un giovane che arrivava da una situazione sociale sfavorevole ma che dentro di sé aveva sempre “sentito” (ed è quello il vero “credere”!) che ce l’avrebbe fatta. Attraverso una serie di coincidenze (anche queste non sono casuali e ne parlerò in altre occasioni) incontrò un allenatore sportivo che credette in lui e gli diede un’opportunità, domandogli di abbandonare il suo look da duro. Dovette quindi rinunciare ai suoi vari orecchini, ma lo fece al volo. Da lì in poi il suo percorso fu tutto in crescita. Oggi è un giovane imprenditore di successo e a sua volta ha creato un progetto per dare una mano a giovani in difficoltà. Non è un grande nome di cui sentiremo parlare nei libri o negli articoli (purtroppo l’ho scordato anch’io…), ma è un esempio più vicino a noi.

Credere, quindi, è un “sentire” interiore (e qui si aprono altri capitoli quali “autostima”, “credenze” ecc.) che poi si collega alla volontà di impegnarsi e perseverare. La nostra volontà è di conseguenza uno strumento a servizio del credere in noi stessi. Per questo, non “volere è potere”, bensì “CREDERE É POTERE”. E non occorre che diventiamo dei mega imprenditori per esercitarlo. Basta che realizziamo il nostro potenziale e i nostri doni unici, che davvero possono fare di noi dei professionisti di valore o semplicemente delle persone felici, e chissà… magari anche più di Jack Ma.

Credo che ciascuno di noi meriti la Felicità, il Benessere, l’Amore e la Prosperità sotto tutte le sue forme. Semplicemente Il Meglio. E credo che per ottenerlo abbiamo in noi – anzi siamo – Risorse inimmaginabili e un Potere Creativo infinito come inimmaginabile e infinito è l’Universo di cui facciamo parte.

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2019-02-16T13:25:13+00:00

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